N4 - ottobre 2006
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IN TEMA DI VERDURE - IL CAVOLO
Il cavolo verde è una delle migliori verdure invernali. È pieno di vitamine, copre la metà del fabbisogno quotidiano di vitamina C, la terza parte della vitamina E, più del 20% di provitamina A e il 10% di vitamina B. Molto povero di calorie , permette inoltre, consumato regolarmente, di premunirsi contro talune forme tumorali.
Soya
Dopo la crisi delle mucche pazze, gli allevatori hanno l'obbligo di alimentare i vitelli con le proteine vegetali.
La soya è l'ideale per questo tipo di alimentazione, ma non se ne produce in Europa.
Mondo....
L'alimentazione è la prima fonte di diseguaglianza nel pianeta.
Mentre nei paesi industrializzati soffrono di obesità, più di 2 miliardi di persone presentano carenze alimentari gravi.

PARLIAMO DI INQUINAMENTO ELETTROMAGNETICO

L'evoluzione tecnologica ed industriale che ha caratterizzato il '900 ha traslato l'uomo nel giro di pochissimo tempo, dalla luce della candela all'utilizzo dell'energia atomica.
Il risultato di tale avanzamento scientifico e tecnologico ha portato un notevole cambiamento nelle abitudini e nella qualità della vita. Si vive di più ma in modo sempre più inquinato.

STRESS ELETTROMAGNETICO

Onde elettromagnetiche emesse da apparecchiature elettriche che usiamo abitualmente, rappresentano segnali estranei alla fisiologie degli organismi viventi. Se l'esposizione non è particolarmente prolungata, l'organismo ripristina perfettamente il proprio ordine energetico, diversamente, si riproduce uno stato anomalo denominato stress elettromagnetico, che viene diagnosticato con strumenti bioelettronici nella medicina funzionale. Si tratta di uno stato prepatologico, talvolta asintomatico o con sintomi tanto differenziati da non consentire di individuarne le cause.
Sebbene gli effetti sanitari delle radiazioni non ionizzanti siano tuttora meno conosciuti e patologicamente definiti rispetto a quelli delle radiazioni ionizzanti (ultravioletto lontano, raggi x e raggi gamma), nella letteratura scientifica più recente sono apparsi studi che sollecitano a prendere in seria considerazione i potenziali rischi derivanti dai campi elettromagnetici non ionizzanti.
Soffermiamoci a riflettere su concetti molto semplici che ci vengono portati, ad esempio per aiutarci a comprendere in quale modo il campo elettromagnetico potrebbe interagire con il nostro organismo. Il nostro corpo sviluppa correnti elettromagnetiche ed in presenza di fonti energetiche si carica di energia. Di fronte a grosse sollecitazione esterne, le cellule di cui è formato il nostro organismo, ideali per funzionare ad una determinata tensione, "non reggono". Si vengono così a creare alterazioni di campo magnetico che causano uno squilibrio elettrico e che possono provocare conseguenze più o meno gravi della nostra sfera psicologica.
Indipendentemente dalle propensioni dei singoli ricercatori in materia, si suggerisce di assumere nella pratica prevenzionistica, un atteggiamento di cautela teso a minimizzare l'espressione della popolazione e dei lavoratori a campi elettromagnetici onde evitare l'esposizione non necessaria, come suggerito da moltissimi medici a dall'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità).

LA RICERCA E GLI EFFETTI DEI SISTEMI SCHERMANTI SU CELLULE UMANE ESPOSTE A CAMPI ELETTROMAGNETICI

Risanare l'ambiente è un lavoro lungo e difficile poiché al di la di auspicabili provvedimenti tesi al recupero ambientale, in verità dipende in massima parte da un'inversione di comportamenti, abitudini, educazione e cultura che richiederà un serio metodo educativo e quindi una lenta maturazione.
C'è però un aspetto dell'inquinamento ambientale, da qualche anno sempre più seguito e studiato a vari livelli, che può essere affrontato e risolto in tempo reale poiché non dipende da un comportamento della collettività ma solo da un atto di impegno del singolo: parliamo dell'inquinamento "indoor", cioè dei luoghi chiusi.
Quest'aspetto è estremamente importante in considerazione del fatto che in realtà, ognuno di noi trascorre in ambienti confinati (casa, vettura, posto di lavoro) oltre l'ottanta per cento della propria giornata e quindi della propria vita. Oggi, questo genere di inquinamento presente negli ambienti chiusi, è di tre tipi: chimico - organico - fisico. E' su questo ultimo versante che un'Azienda del Bresciano ha rivolto le sue attenzioni, approfondendo lo studio delle alterazioni di campo magnetico nell'ambiente. Viviamo infatti in una civiltà dominata dall'energia elettrica, da fonti di calore e di luce che rendono tutto più comodo e funzionale. Le tecnologie che contribuiscono al raggiungimento di questo scopo causano tuttavia alterazioni di campo magnetico creando uno squilibrio elettrico che provoca marcate ripercussioni sulla sfera psico-fisica dei soggetti.
Il nostro corpo, essendo costituito in gran parte da cellule di metalli, sviluppa correnti elettromagnetiche ed in presenza di fonti energetiche si carica di energia. Le nostre cellule sono concepite per funzionare a una data tensione e non possono sopportare grosse sollecitazione e differenze di potenziale.
L'alterazione del campo magnetico naturale, il conseguente squilibrio elettromagnetico e le inevitabili conseguenze sulla qualità della vita delle persone, sono evidenze che hanno motivato gli Studiosi a concentrare sempre più la loro attività di ricerca e studio sulla realizzazione di tecnologie in grado di proteggere l'individuo dall'elettrosmog.
Esiste oggi un particolare reticolo selettivo in grado di neutralizzare gli effetti negativi dei campi elettromagnetici denominato S.T.A.N. (Stuoia Trapuntata Antionde Nocive).
Questo reticolo costituito da intrecci di filamenti metallici i quali, dopo vari e ripetuti controlli, si sono dimostrati perfettamente in grado di neutralizzare gli effetti nocivi delle onde generate da campi elettromagnetici ed efficaci anche contro le minacce rappresentate da emissioni geopatogene (quelle cioè provenienti dal suolo) attenuandone gli impulsi negativi in quanto S.T.A.N. interagisce a livello energetico con il nostro corpo fornendogli "segnali positivi". S.T.A.N. ha mostrato capacità terapeutiche durante severe sperimentazioni condotte da ricercatori delle più autorevoli Facoltà Universitarie ed Enti sanitari e viene indicata come fattore coadiuvante e preventivo nel trattamento di molte affezioni.
Negli ultimi anni questo reticolo selettivo ha subito notevoli sviluppi; i filamenti metallici si sono assottigliati notevolmente ed i loro ambiti applicativi sono cresciuti esponenzialmente.
Tale reticolo è stato sottoposto a parecchi test che, attraverso avanzate apparecchiature quali Moratest, Vegatest ed EAV, evidenziano in modo inequivocabile il riequilibrio dell'organismo facente uso di S.T.A.N.
Altri test sono stati effettuati presso l'Istituto di Medicina Sperimentale del C.N.R. e l'Università La Sapienza di Roma, con sperimentazioni su cellule epiteliali e linfociti i quali, irradiati ad alta e bassa frequenza, subivano rilevanti modifiche. Veniva poi eseguito nuovamente il test interponendo tra la fonte radiante e le cellule lo S.T.A.N. e si poteva apprezzare il fatto che queste ultime rimanevano inalterate.